20 ottobre 2020   07:09:18    
31 Mar 2017

L’evoluzione del Processo di Firma, dalla penna al Certificato Digitale

Un documento si compone di due aspetti importanti ed imprescindibili che sono il supporto ed il contenuto, entrambe fondamentali nel concorrere sotto ogni aspetto ed in ogni tempo alla formulazione del concetto di documento.

Una firma apposta su un documento da parte di due o più soggetti, ha storicamente lo scopo di confermare un comune accordo raggiunto, approvando definitivamente un contenuto condiviso che i soggetti riconoscono e si impegnano a rispettare ed ha la caratteristica di un segno grafico apposto sul supporto, proprio di ognuno.

Questa unicità del segno grafico, unita però alla variabilità di ogni atto di firma ed alla variabile età del firmante che modifica progressivamente il segno grafico, ha generato un’alta percentuale di contestazioni facendo sentire la necessità di un sistema di firma non ripudiabile.

Contemporaneamente all’esigenza di approvazione di un documento, esiste però la necessità di garantirne l’inalterabilità successivamente al momento della firma. E’ cioè indispensabile garantirsi che il contenuto che si stà firmando non venga modificato successivamente da terzi cristallizzando una condizione del documento in un certo istante. Per questo motivo spesso la firma su un documento è accompagnata dalla data.

Storicamente questa funzione di proteggere e di rivelare eventuali infrazioni sul contenuto di un documento, è stata assolta dai sigilli in cera che oltre a riportare spesso un segno grafico caratteristico, garantivano la sicurezza fisica della possibile alterazione del contenuto di un documento perché impossibili da aprire senza essere compromessi.

Oggi le parole documento, supporto, contenuto, firma, sigillo e data, possono e devono essere interpretate in chiave moderna utilizzando la tecnologia oggi disponibile per garantire maggiore sicurezza e più produttività oltre che per ridurre l’impatto ambientale che la stampa su carta ha sul pianeta.

Questi cinque aspetti fondamentali non hanno però avuto la stessa tempistica evolutiva e se da un lato la rivoluzione informatica ha prodotto in pochi anni lo straordinario risultato di arrivare a produrre la totalità dei documenti sia come supporto che come contenuto in formato elettronico, lo stesso non è avvenuto con uguale diffusione per quanto riguarda gli altri tre aspetti che sono appunto la firma, il sigillo e la data, nonostante vi siano state e vi siano oggi tutte le condizioni tecniche, tecnologiche e legali per in utilizzo massivo e generalizzato anche di questi tre componenti.

L’applicazione della firma in formato digitale, grazie al suo scrupoloso processo di rilascio, normato dell’autorità radice di ogni paese, garantisce inequivocabilmente l’identità del possessore del certificato di firma digitale che è anche l’unico responsabile di mantenere sempre sotto la sua custodia il certificato stesso.

Il concetto di firma digitale però copre molti più aspetti rispetto alla firma tradizionale in quanto incorpora anche il concetto di sigillo, garantendo non solo l’intenzione di firmare il documento inteso come contenuto e supporto, ma garantendo anche mediante il meccanismo di chiave pubblica e chiave privata, che il documento firmato non sia stato successivamente alterato.

A garanzia del momento esatto della firma sono stati creati i certificati temporali che garantiscono l’ora esatta in cui viene apposta la firma su un documento digitale, completando la trasposizione del processo di firma tradizionale di un documento cartaceo in un processo interamente digitale che non richiede più il processo di stampa del documento per l’apposizione della firma.

E’ da tenere presente che grandi sforzi tecnologici ed economici sono stati fatti da molte aziende negli ultimi anni per riportare in digitale enormi quantità di documenti archiviati fisicamente al fine di agevolarne la ricerca, la consultazione e l’estrazione di dati al fine di una corretta indicizzazione e gestione all’interno di un processo amministrativo che ormai non può più prescindere dall’uso dell’informatica.

Se da un lato quindi la firma digitale trova a volte un freno nell’applicazione pratica a causa dei costi infrastrutturali e di certificato, dall’altra si spendono ingenti somme di denaro Scanners ed in software OCR in grado di riconoscere in modo più o meno efficace i segni grafici manuali inseriti all’interno di formulari, al fine di riportare poi all’interno di database, ed in definitiva nel mondo digitale, documenti nati già digitali ed il cui unico motivo di stampa è stato quello di dover essere firmati tradizionalmente, mentre avrebbero potuto essere gestiti in un flusso interamente digitale se firmati digitalmente, con maggiori garanzie di inalterabilità, nessun rischio di ripudio, data certa, nessun costo legato al trasporto e stoccaggio fisico del documento cartaceo, nessun costo di personale deputato alla gestione, classificazione e digitalizzazione del supporto e del contenuto.

Là dove continui ad essere richiesta la firma tradizionale, la tecnologia è comunque in grado di replicarne il processo, offrendo l’alternativa di una firma elettronica, ossia un segno grafico da produrre mediante un’apposita penna su un’apposita superficie o anche solo tramite la scrittura con il dito su uno schermo tattile. Questa soluzione è molto utilizzata per esempio in caso di firma di ricevute di consegna o presa visione più che la firma di contratti veri e propri ma può combinarsi con certificati di firma One Shot ove consentiti e legislati per conferire maggiore garanzie di legittimità alla firma elettronica.

Chiaramente se da un lato il certificato di firma è certamente la miglior garanzia di inalterabilità di un documento, non è di per se solo in grado di garantire in modo inconfutabile che a firmare sia stata effettivamente la persona alla quale l’autorità ha rilasciato il certificato. Questo perché l’approccio tradizionale con cui si è affrontato il processo di rilascio dei certificati digitali di firma, prevede che gli stessi vengano consegnati ai firmanti fisicamente mediante token, pendrive, smartcards o semplicemente inviati via mail all’indirizzo dell’ordinante.

Questo, benchè si consideri che il certificato di firma sia sotto il diretto controllo del firmante fintanto che questi non ne denunci lo smarrimento o il furto, apre a possibili evidenti contestazioni perché nella realtà il certificato di firma sappiamo non essere costantemente sempre sotto il controllo e la vigilanza della persona.

A seguito di questa problematica evidenziata fin dai primi anni di utilizzo dei certificati di Firma Digitale ed ancora oggi in alcuni paesi irrisolta legislativamente, nascono soluzioni alternative come quella ideata da DocuSign che inverte il processo di firma, prevedendo la sola disponibilizzazione remota dei certificati di firma senza che questi lascino in nessun momento l’infrastruttura sicura che li ha generati e consentendo il caricamento dei documenti da firmare su una piattaforma sicura dove viene reso disponibile per l’utente loggato il suo certificato di firma digitale.

Diventa quindi impossibile perdere il certificato di firma perché non se ne è fisicamente in possesso e l’onere della custodia passa al fornitore del servizio di firma digitale che prende quindi il nome di Firma Digitale Remota.

Ma come essere certi che ad esempio il furto o la perdita delle credenziali di accesso all’area di firma della piattaforma di firma remota, non ne comprometta la sicurezza? A questo scopo ancora una volta la tecnologia è in grado di garantire questa eventualità grazie ad un ulteriore livello di sicurezza che può integrare un codice random con una matrice che tiene conto dell’ora e dell’utente generando una combinazione di numeri unica per quell’utente in quel momento, oppure con l’aggiunta di una verifica mediante SMS o ancora in casi di maggiore sicurezza con l’implementazione di un ulteriore controllo biometrico ad esempio su iride, volto o impronte digitali.

In questo modo sommando le credenziali in possesso dell’utente, verificato mediante uno dei sistemi di autenticazione forte sopra riportati, si è sufficientemente certi che si tratti della stessa persona alla quale l’autorità attivò il certificato di firma digitale e la piattaforma DocuSign ne rende disponibile il certificato per la firma di qualsiasi documento anche su dispositivi mobili e tablet ormai fortemente presenti nella nostra vita di tutti i giorni e completamente esclusi nel modello tradizionale di provisioning dei certificati.

Il processo di firma digitale è il vero asse portante attorno al quale ruota il processo di ammodernamento di uno Stato moderno e di ottimizzazione della gestione documentale in imprese ed enti pubblici e privati, garantendo maggiore trasparenza, efficienza e semplificazione nelle procedure di gestione consentendo in definitiva di abbattere i costi riducendo drasticamente l’impatto ambientale che la firma su carta ha avuto per anni sul pianeta.

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29 Mar 2017
11 Mag 2016
09 Mag 2016
21 Mar 2016

Gurucube e GlobalSign insieme sul mercato Italiano per Certificati SSL e Firma digitale

Annunciamo con soddisfazione l’accordo siglato con la multinazionale Inglese GlobalSign per la rappresentanza e la distribuzione in Italia delle soluzioni di Criptazione e Certificazione più Versatili e Sicure del panorama Internazionale.

L’accordo riveste particolare importanza perchè ci permette di operare direttamente con l’Authority certificante di GlobalSign mantenendo un elevato livello di controllo su tutto il processo di rilascio e rinnovo del certificato.

Contemporaneamente, sia per semplificare ed uniformare le procedure automatizzate, sia per specifica richiesta di GlobalSign, comunichiamo che a partire da oggi non sarà più possibile rinnovare o acquistare dal nostro sito web Certificati SSL di marca Comodo, GeoTrust, Verisign o Thawte.

Progressivamente saranno disponibili per l’acquisto particolari certificati specificamente predisposti e rilasciati per la firma di documenti in formato Office e PDF, firma e criptazione di email, oltre a soluzioni di firma digitale e marcatura temporale.

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08 Mar 2016
01 Mar 2016

CWS disinveste ed esce dalla compagine societaria di Gurucube

Da Martedì 1° Marzo 2016 Gurucube S.r.l. è uscita dal Gruppo CWS del quale ha fatto parte dal dicembre 2011 per tornare interamente Indipendente.

Riteniamo che questa operazione, oltre a rappresentare un chiaro e rinnovato interesse della proprietà in Gurucube S.r.l., nel suo operato e nelle prospettive ed opportunità che il mercato offre, consentirà un nuovo rilancio aziendale, raccogliendo così la sfida di un mondo in costante mutamento tecnologico.

Contemporaneamente cogliamo l’occasione per annunciare anche l’apertura della nuova società Gurucube S.A. operante sul mercato Latino Americano con sede in Cordoba (Argentina), con l’obiettivo di essere presenti in un mercato in rapida espansione.

Ringraziamo tutti i nostri clienti che ci hanno permesso di raggiungere questo importante traguardo rinnovando loro la nostra promessa di continuare a svolgere il nostro lavoro con il massimo della dedizione e dell’attenzione alla qualità.

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26 Gen 2016
10 Apr 2013

Gurucube e Communigate, insieme per portare in Italia l’Ufficio Virtuale

Dall’intesa tra le due società nasce una soluzione integrata di comunicazione al servizio delle PMI che si avvale dell’innovativa tecnologia VoIP di Gurucube. Tra i clienti della società americana anche British Telecom NASA e US Missile e Space Command.

Avere sempre sotto controllo il flusso di tutta la propria comunicazione, anche quando si viaggia all’estero per lavoro o si è fuori ufficio, rappresenta il cruccio di ogni dirigente d’azienda. Ora sul mercato italiano arriva una nuova soluzione di “All-in-One Mobile Office”, pensata per rispondere alla crescente domanda della piccola e media impresa italiana di soluzioni integrate di comunicazione fondate sulla sicurezza e la versatilità delle architetture cloud.

L’ufficio virtuale passerà attraverso i protocolli di comunicazione della telefonia VoIP e le soluzioni integrate per la convergenza fisso-mobile, grazie alla partnership stretta tra Gurucube, società di hosting e web service provider, e CommuniGate Systems, azienda americana leader nelle tecnologie di messaggistica unificata per web e dispositivi mobili.

La nuova proposta si baserà sull’integrazione tra CommuniGate Pro, la piattaforma unificata di comunicazione sviluppata da CommuniGate System, e la piattaforma HQ VoIP di Gurucube. L’unione di questi due elementi permetterà di convertire il tradizionale servizio telefonico aziendale in un vero e proprio ufficio mobile, in grado di offrire una piattaforma di comunicazione integrata da portare sempre con sé, in Italia e all’estero. Il sistema sarà fruibile via PC o attraverso un’applicazione installata su dispositivo mobile e consentirà di fare e ricevere telefonate, gestire la email aziendale e il servizio di instant messaging, ricevere fax e messaggi di segreteria telefonica direttamente sulla propria casella di posta, condividere files di lavoro e molto altro ancora.

Fedele alla propria mission di provider All-in-One, Gurucube diventa così un player d’eccellenza a livello nazionale, capace di fornire ai propri clienti livelli di servizio completamente modulabili che vanno dalla fornitura di piani di hosting e web, alle innovative attività di traffico voce, mail collaboration e messaging vocale. Soluzioni a 360° che permettono all’impresa di abbandonare gli operatori tradizionali di fonia e traffico dati per passare ad un fornitore unico, con immediati benefici sotto il profilo della comodità, dell’assistenza unificata e dei canoni d’abbonamento.

Le soluzioni CommuniGate Systems sono attualmente implementate nelle piattaforme offerte dalle più importanti compagnie di telecomunicazione al mondo come Verizon, British Telecom, Deutsche Telecom e Tele2. Tra le realtà che si affidano a CommuniGate Pro per la loro messaggistica unificata anche la NASA e lo US Missile e Space Command.

«Siamo davvero soddisfatti di essere diventati partner di CommuniGate Systems – commenta Roberto Minoletti, Amministratore Delegato di Gurucube Srl – perché le loro soluzioni software per la gestione unificata della comunicazione sono di una qualità universalmente riconosciuta e rappresentano la migliore risposta alla necessità di fornire servizi sempre più evoluti alle piccole e medie imprese. Ora possediamo gli strumenti per competere con la forza di soluzioni economiche e innovative in uno scenario che vede il rapido aumento di traffico email su dispositivi mobili e la crescita della richiesta di standard di sicurezza elevati e di sistemi cloud di messaggistica istantanea privata anche tra le PMI».

«Volevamo trovare hosting provider innovativi e lungimiranti con i quali lavorare – dice Carlo Petrolo, Business Development di CommuniGate Systems – l’intesa con Gurucube è molto emozionante perché hanno un’ottima conoscenza dei mercati e il lavoro a stretto contatto con loro ci sta permettendo di lanciare nuovi servizi che ci aiuteranno a crescere».

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02 Gen 2013

Gurucube acquisisce B-IT ed entra nel mercato del VoIP

Gurucube, azienda fornitrice di servizi di DataCenter, Cloud e soluzioni di Hosting, ha acquisito il 100% della start-up torinese B-It, ideatrice di una delle piattaforme più interessanti e innovative nel panorama del Voice Over IP (VoIP) italiano. La giovane società, fondata da due under trenta, porta in dote una flessibile e innovativa piattaforma VoIP, che completa la gamma di prodotti per l’IT aziendale.

Con questa operazione completa la propria offerta di servizi per il supporto alla media e grande impresa e diventa una delle poche realtà italiane operanti nel mondo della fornitura di servizi tecnico informatici, se si escludono i grandi gruppi internazionali presenti nel nostro Paese, in grado di offrire una gamma completa di soluzioni enterprise sviluppate e gestite internamente: Architetture software, Server Management centralizzato, consulenza specializzata IT, Telefonia, Hosting e DR.

Lo sviluppo della nuova piattaforma VoIP è stato curato direttamente dal fondatore di B-It Fabrizio Bottino, con il supporto di Davide Mantenuto, che hanno realizzato un prodotto con elevate caratteristiche di scalabilità (cioè la capacità del sistema di crescere o decrescere in funzione delle necessità del momento, senza dover essere totalmente replicato, con evidente risparmio di potenza di calcolo e consumi energetici) e completamente “cloud oriented”, cioè progettato per lavorare in ambienti virtualizzati.

«Con l’acquisizione di B-It Gurucube diventa finalmente un All-In-One service provider, spiega Roberto Minoletti, amministratore delegato di Gurucube, e parallelamente entra in possesso di uno strumento flessibile e potente, capace operare anche in situazioni di bassa connettività, come sono le molte aree del nostro Paese non ancora raggiunte dall’Internet veloce».

«Al di là dell’indiscusso valore tecnologico dell’operazione, aggiunge Luca Passini, amministratore delegato del Gruppo CWS, siamo soddisfatti di aver acquisito una promettente start-up, fatta da giovani talentuosi. In un contesto economico difficile come quello attuale, la strategia di CWS è continuare ad investire per assicurare l’eccellenza delle soluzioni di software e delle infrastrutture di comunicazione proposte e l’accuratezza di un servizio di costumer care gestito direttamente internamente al Gruppo. In questo modo i nostri clienti ricevono servizi “chiavi in mano” e possono concentrarsi solamente nel fare impresa»

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